Manca Bajec / Peripheral Visions

24.06.2024

Manca Bajec

IN RESIDENZA / V REZIDENCI / IN RESIDENCY

ūüáģūüáĻ

Manca Bajec √® stata selezionata per le residenze d‚Äôartista del progetto Peripheral Visions: in occasione della Capitale Europea della Cultura GO! 2025, dall‚ÄôEuropa, in arrivo artiste e artiste contemporanei nell‚Äôarea transfrontaliera italo-slovena, per coinvolgere la cittadinanza con attivit√† di co-creazione, formazione, didattica e ricerca collettiva sui temi pi√Ļ forti e complessi dell‚Äôidentit√† locale. Manca Bajec (Lubiana, 1982) √® un‚Äôartista, scrittrice e curatrice slovena attualmente basata a Londra, il cui lavoro interdisciplinare concerne le tematiche dello spazio e del tempo in relazione alla memoria. Influenzata dalle sue esperienze personali familiari (la guerra in Medio Oriente e nella Ex Yugoslavia, la deportazione nazi-fascista di alcuni suoi avi) negli ultimi anni ha iniziato a concentrarsi principalmente sulle tematiche della memoria e dei monumenti, osservando i metodi di commemorazione pubblica e le strutture di revisionismo storico nelle ex aree di conflitto.

Il tema di lavoro della residenza e i risultati attesi

Il territorio transfrontaliero √® stato bersaglio, nel secolo breve, della crescita di economie a fine bellico e difensivo: la presenza del confine ha determinato una lunga fase di militarizzazione e industrializzazione. Queste economie si sono dimostrate transizionali: hanno impiegato solo pro tempore le risorse, spostando altrove, al mutare delle condizioni storiche, il loro raggio d‚Äôazione. Con la caduta del muro di Berlino e con la fine della guerra fredda, si √® dunque avviato nell‚Äôarea un processo di disinvestimento che ha inciso profondamente su entrambe le vite della natura e degli esseri umani. Il territorio di confine si presenta come punteggiato da luoghi di sepoltura e monumenti (cimiteri monumentali, sacrari) e da archeologie industriali incastonate nel paesaggio montano e collinare, nonch√© da impressionanti siti estrattivi. L‚Äôestetica del territorio di confine √® qui definita dalla presenza di miniere, di industrie siderurgiche e di cartiere abbandonate che, come gli scheletri di pachidermi e di dinosauri, si insinuano nel territorio (e sotto la pelle dello stesso) testimoniandone il passato e richiamando l‚Äôattenzione su di un presente che ancora attende una rilettura. Inoltre, la continuit√† storica tra Gorizia e Nova Gorica, nella percezione di chi vive e frequenta il territorio, viene spesso indebolita dalla differenza architettonica: una citt√† dagli echi antichi e dall‚Äôarchitettura austro-ungarica che ne costeggia un‚Äôaltra molto pi√Ļ recente (fondata ufficialmente nel 1947 ed espansa negli anni ‚Äė60) il cui cemento √® diventato simbolo di rinascita, apparendo come tratto caratterizzante nella maggior parte degli edifici istituzionali e di edilizia popolare. Nel tentativo di tenere insieme gli elementi monumentali e industriali di questo paesaggio antropizzato come rappresentativi dell‚Äôidentit√† e della storia locale, durante la residenza d‚Äôartista Manca Bajec investigher√† i monumenti che si sviluppano nell‚Äôarea di confine di Nova Gorica-Gorizia e nei comuni limitrofi, congiuntamente all‚Äôesplorazione delle pratiche produttive e dei materiali delle cave di Anhovo, per dare vita ad un manufatto (una ‚Äúnuova pietra miliare‚ÄĚ, un ‚Äúwitness corner marker‚ÄĚ) che possa scandire lo spazio del confine secondo una nuova logica, incorporando elementi concettuali ed estetici della storia locale ‚Äď a partire dai cementi e laterizi prodotti nelle cave, soprattutto quando di riciclo ‚Äď, e soprattutto prevedendo una partecipazione della cittadinanza nello stabilire la posizione delle nuove pietre miliari di confine.

Attività ed eventi con gli artisti

Giovedì 27 e Venerdì 28 Giugno 2024
Dalle 9.00 alle 12.00 @UNG – University of Nova Gorica
Ricerca collettiva sui luoghi rappresentativi del confine
Atelier di ricerca artistica insieme ai decani del dipartimento di Cultural Heritage Studies, a studenti e studentesse

L’artista presenzierà all’Università di Nova Gorica, per assumere i risultati della mappatura sui luoghi rappresentativi del confine urbano di Gorizia-Nova Gorica e contribuire alle ricerche e cominciare in modo partecipativo la progettazione delle nuove pietre miliari di confine. Gli studenti e studentesse delle tre università di Gorizia e Nova Gorica sono invitati a partecipare!

Martedì 2 luglio 2024
Dalle 8.00 alle 13.00 @Centro Aggregativo di Farra d’Isonzo
Counter-monument & counter-cartography
Atelier creativo con l’artista per ragazze e ragazzi di 10-15 anni

Il laboratorio si svolge presso il centro estivo della città ed è aperto ad un massimo di 40 partecipanti. Con il contributo dell’artista e con la collaborazione delle arte-terapeute e educatrici di Comfort Zone, la memoria trasmessa al territorio attraverso i monumenti di confine verrà esplorata, utilizzando pratiche tipiche della creatività contemporanea: un’esplorazione sui luoghi monumentali confinari secondo metodi sensoriali e di counter-carthography (il Sacrario di Redipuglia, l’Ara Paris di Medea) e un laboratorio pratico con restituzione finale, prevedendo il coinvolgimento attivo e il protagonismo delle giovani e dei giovani partecipanti.

Giovedì 4 luglio 2024
Dalle 9.00 alle 11.00 @Cave di Anhovo,
nella sede dell’azienda Alpacem Cement
Breakfast with the artist @The cave
Laboratorio per la comunità dei lavoratori e delle lavoratrici delle cave di Ahnovo

Il laboratorio, dedicato ai lavoratori e la-voratrici delle cave di Anhovo e alle loro famiglie, ha l‚Äôobiettivo di raccogliere informazioni e testimonianze utili alla creazionedell‚Äôopera d‚Äôarte ‚ÄúWitness Corner Marked / Border milestones‚ÄĚ di Manca Bajec, attingendo inoltre alle pratiche produttive e ai materiali dell‚Äôazienda, che serviranno per la creazione dell‚Äôopera e ne ispireranno i caratteri estetici e concettuali. Nell‚Äôatmosfera rilassata di una colazione con l‚Äôartista, attraverso semplici esercizi creativi e di dialogo, le famiglie la cui storia √® connessa alle Cave di Anhovo, i lavoratori e le lavoratrici dell‚Äôazienda Alpacem Cement conferiranno all‚Äôartista la memoria storica del luogo e preziose idee per utilizzo dei materiali prodotti nell‚Äôopera d‚Äôarte finale.

Giovedì 5 dicembre 2024
(Orari da confermare), a partire da Piazza
Transalpina e lungo il confine tra Gorizia e Nova Gorica
Witness Corner Marked: new milestones on the border
Passeggiata relazionale per l’ubicazione delle nuove pietre miliari sul confine urbano

Una restituzione performativa delle ricerche effettuate: una passeggiata (quasi una via crucis) attraverso i luoghi pi√Ļ rappresentativi del confine urbano, insieme a tutti i cittadini e le cittadine che desiderano un coinvolgimento attivo nella ri-scrittura del territorio e dei suoi luoghi-simbolo. L‚Äôartista, insieme a chi parteciper√†, identificher√† i luoghi-simbolo del confine urbano, e vi disporr√† le nuove pietre miliari, coinvolgendo la cittadinanza nello scambio di memorie sui luoghi. Le nuove pietre miliari sono al contempo un manufatto con un uso funzionale‚Äď scandire lo spazio urbano, segnalare la presenza di un luogo importante ‚Äď e un‚Äôopera d‚Äôarte che incorpora la memoria, i materiali e la storia locale.

Le attività del programma sono gratuite e aperte e tutti, su prenotazione:
prenotazioni@iodeposito.org

 

ūüáłūüáģ

Manca Bajec (Ljubljana 1982) je bila izbrana za umetniŇ°ko rezidenco projekta Peripheral Visions: v okviru projekta, ob Evropski prestolnici kulture GO! 2025 bodo umetniki, ki prihajajo iz Evrope, vkljuńćevali drŇĺavljane italijansko-slovenskega ńćezmej- nega obmońćja v soustvarjanje, usposablja- nje, pouńćevanje in kolektivne raziskovalne dejavnosti, s poudarkom na mońćnejŇ°ih in kompleksnejŇ°ih temah lokalne identitete. Manca Bajec je slovenska umetnica, pisa- teljica in kustosinja, katere interdisciplinar- no delo zadeva teme prostora in ńćasa v povezavi s spominom. Pod vplivom lastnih osebnih vojnih izkuŇ°enj (na BliŇĺnjem vzhodu in v nekdanji Jugoslaviji, deportacija v lager nekaterih njenih sorodnikov) se je v zadnjih nekaj letih osredotońćila na problematiko spomenikov, opazovala metode javnega komemoracija in strukture zgo- dovinskega revizionizma na pokonfliktnih obmońćjih. Zańćela je tudi z novim delom preuńćevanja sledi vojne in unińćenja oceanskega spomina z ogledom odlagaliŇ°ńća streliva po prviin drugi svetovni vojni. Manca trenutno Ňĺivi v Londonu, kjer je predavateljica vizualnih kultur na Goldsmiths University of London in glavna urednica Journal of Visual Cultures.

Tońćke raziskovanja in prińćakovani rezultati rezidence

V¬ękratkem¬Ľ stoletju je bilo ńćezmejno ozemlje tarńća rasti vojne in obrambne ekonomije: sama prisotnost meje je dolońćila dolgo fazo militarizacije in industrializacije na tem obmońćju. Ta gospodarstva so se izkazala za ‚Äútranzicijska‚ÄĚ: vire so uporabljala pro tempore in svoj obseg delovanja premaknila drugam, ko so se zgodovinske razmere spremenile. S padcem berlinskega zidu in koncem hladne vojne se je na ńćezmejnem obmońćju med Italijo in Slovenijo zańćel proces dezinvestiranja, ki je mońćno vplival tako na Ňĺivljenje narave/krajine kot ljudi. Obmejno ozemlje je posejano z grobiŇ°ńći (monumentalna pokopaliŇ°ńća, svetiŇ°ńća) in industrijskimi arheologijami v gorski in hriboviti pokrajini, pa tudi z impresivnimi kraji pridobivanja. Estetiko obmejnega ozemlja torej opredeljuje prisotnost rudnikov, jeklarske industrije in zapuŇ°ńćenih papirnic, ki se kotokostja debelokoŇĺcev in dinozavrov vrivajov ozemlje (in pod njegovo koŇĺo), prińćajo njegovi preteklosti in spominjajo pozornost na sedanjost, ki Ň°e ńćaka na ponovno branje. Poleg tega je zgodovinska kontinuiteta med Gorico in Novo Gorico v dojemanju tistih, ki tam Ňĺivijo in se zadrŇĺujejo, pogosto oslabljena zaradi arhitekturne razlike: mesto s starodavnimi odmevi in avstro-ogrsko arhitekturo, ki meji na drugo, veliko novejŇ°e (uradno ustanovljena leta 1947 in razŇ°irjena v Ň°estdesetih letih prejŇ°njega stoletja), katere beton je postal simbol ponovnega rojstva in se pojavlja kot znańćilna lastnost veńćine institucionalnih in javnih stanovanjskih zgradb. V poskusu ohranitve skupnih monumentalnih in industrijskih elementov, kot pred- stavnikov lokalne identitete in zgodovine, te antropizirane pokrajine, bo Manca Bajec med rezidenco raziskovala spomenike, ki se razvijajo na obmejnem obmońćju Nove Gorice in v sosednjih obńćinah, in anho- vske kamnolome, da bi ustvarila artefakt (¬Ľnov mejnik¬ę, ¬Ľprińća kotińćek¬ę), ki lahko zaznamuje prostor meje po novi logiki, vkljuńćujońć konceptualne in estetske prvine lokalne zgodovine. – izhajajońć iz opeńćnih materialov, proizvedenih v kamnolomih, Ň°e posebej, ńće so reciklirani, predvsem pa z zagotavljanjem sodelovanja drŇĺavljanov pri postavljanju poloŇĺaja novih mejnikov.

Dogodki in dejavnosti z umetnico

ńĆetrtek, 27. in petek, 28. Junij 2024
9.-12.00 @UNG – Univerza v Novi Gorici
Kolektivna raziskava o kartiranju meja
Raziskovalni laboratorij skupaj s profesorji Oddelka za Ň°tudije kulturne dediŇ°ńćine

Umetnica bo na Univerzi v Novi Gorici prevzela rezultate kartiranja reprezentativnih mest goriŇ°ko novogoriŇ°ke urbane meje, prispevala k raziskavi in zańćela z na-ńćrtovanjem premikanja novih mejnikov.

Torek, 2. julij 2024
8-13 AM @Summer Camp in Farra d’Isonzo
Protispomenik & protikartografija
Ustvarjalni laboratorij z umetnikom za dekleta in fante od 10 do 15 let

Delavnica bo potekala v poletnem srediŇ°ńću mesta in je odprta za najveńć 40 udeleŇĺencev.
S prispevkom umetnika in s sodelovanjem umetniŇ°kih terapevtov in pedagogov Cone Udobja bo skupina raziskovala spomin, ki se na ozemlje prenaŇ°a preko obmejnih spomenikov, z uporabo znańćilnih praks so- dobne umetnosti: raziskovanje obmejnega monumentalnega mesta po senzorińćnih metodah in protikartografiji (svetiŇ°ńće Redipuglia, Ara Pacis si Medea) in praktińćna delavnica s konńćno restitucijo, ki vkljuńćuje aktivno vkljuńćevanje in protagonizem mladih udeleŇĺencev.

ńĆetrtek, 4. julij 2024
9-11 @Anhovo jama na sedeŇĺu podjetja Alpacem Cement
Zajtrk z umetnikom @The cave
Delavnica za skupnost delavcev v ahnovskih kamnolomih

Laboratorij, posveńćen delavcem kamnolomov Anhovo in njihovim druŇĺinam, ima za cilj zbiranje informacij in prińćevanj, ki so uporabna za ustvarjanje umetniŇ°kega dela Mance Bajec ¬ĽKotińćek prińće zaznamovan / mejni mejniki¬ę, ki se opira tudi na avtorskodelo podjetja. Produkcijske prakse in materiali, ki bodo uporabljeni za ustvarjanje umetniŇ°kega dela in bodo navdihnili nje- gove estetske in konceptualne znańćilnosti. VsproŇ°ńćenem vzduŇ°ju zajtrka z umetni- kom bodo druŇĺine, katerih zgodovina je povezana z anhovskimi kamnolomi in njihovimi delavci, umetniku podale zgodovinski spomin kraja ter ideje za uporabo nastalih materialov pri oblikovanju konńćnega umetniŇ°kega dela.

ńĆetrtek, 5. december
(ńćas Ň°e TBC) @izhodiŇ°ńće od trga
Transalpina in ob meji med Gorico in Novo Gorico
Oznańćen kotińćek za prińće: novi mejniki na meji
¬ĽRelacijska hoja¬ę za premestitev novihmejnikov na urbano mejo

Performativna restitucija dela: sprehod (skoraj via crucis) po najbolj reprezenta- tivnih krajih urbane meje, skupaj z vsemi meŇ°ńćani, ki se Ňĺelijo aktivno vkljuńćiti v ponovno pisanje ozemlja in njegovih simbolnih krajev.
Umetnik bo skupaj s sodelujońćimi identify ciral simbolne kraje urbane meje in vanje postavil nove mejnike ter udeleŇĺence vkljuńćil v izmenjavo spominov na kraje. Novi mejniki so hkrati artefakt s funkcionalno uporabo ‚Äď oznańćujejo urbana tla, signalizirajo prisotnost pomembnega kraja ‚Äď in umetniŇ°ko delo, ki vkljuńćuje spomin, materiale in lokalne zgodovine.

Dejavnosti programa so brezplańćne in odprte vsem, po predhodni rezervaciji:
prenotazioni@iodeposito.org

 

ūüá¨ūüáß

Manca Bajec (Ljubljana in 1982) has been selected for the artists residencies of the Peripheral Visions project: within the frame of the project, in the occasion of the European Capital of Culture GO! 2025, artists arriving from Europe will involve citizens of the Italian-Slovenian cross-border area with co-creation, training, teaching and collective research activities, focusing on the stronger and complex themes of local identity. Manca Bajec is a Slovenian artist, writer, and curator whose interdisciplinary work concerns the topics of space and time in relation to memory. Influenced by her own personal experiences of war (in the Middle East and Former Yugoslavia, the deportation in the lager of some of her relatives) in the past couple of years she has been focused on the issue of monument building, observing the methods of public commemoration and structures of historical revisionism in post conflict areas. She has also begun new work examining traces of war and destruction of oceanic memory by looking at munition disposal post WWI and WWII. Manca is currently based in London, where is a Lecturer in Visual Cultures at Goldsmiths University of London and is the Managing Editor of the Journal of Visual Cultures.

Research topics of the residency and expected outcomes

In the ‚Äúshort century‚ÄĚ the cross-border territory has been target of the growth of war and defense economies: the presence of the border itself, determined a long phase of militarization and industrialization in the area. These economies have proven to be ‚Äútransitional‚ÄĚ: they have used resources pro tempore, moving their range of action elsewhere as historical conditions changed. With the fall of the Berlin Wall and the end of the Cold War, a process of disinvestment began in the cross-border area between Italy and Slovenia, a process which had a profound impact on both the lives of nature/landscape and humans. The border territory Is dotted with burial places (monumental cemeteries, shrines) and industrial archaeologies set in the mountain and hilly landscape, as well as impressive extraction sites. The aesthetics of the border territory is therefore defined by the presence of mines, steel industries and abandoned paper mills which, like the skeletons of pachyderms and dinosaurs, insinuate themselves into the territory (and under its skin), bearing witness to its past and recalling attention to a present that still awaits a re-reading. Furthermore, the historical continuity between Gorizia and Nova Gorica, in the perception of those who live and frequent the area, is often weakened by the architectural difference: a city with ancient echoes and Austro-Hungarian architecture that borders another much more recent one (officially founded in 1947 and expanded in the 1960s) whose concrete has become a symbol of rebirth, appearing as a characterizing feature in most institutional and public housing buildings. In an attempt to keep together the monumental and industrial elements of this anthropized landscape as representative of local identity and history, during the residency Manca Bajec will investigate the monuments that develop in the border area of Nova Gorica-Gorizia and in the neighboring municipalities, together with the exploration of the Anhovo quarries, to give life to an artefact (a ‚Äúnew milestone‚ÄĚ, a ‚Äúwitness corner marker‚ÄĚ) that can mark the space of the border according to a new logic, incorporating conceptual and aesthetic elements of history local ‚Äď starting from the brick materials produced in the quarries, especially when recycled ‚Äď, and, above all, by providing the participation of citizens in establishing the position of the new border milestones.

Events and activities with the artist

Thursday the 27th and Friday the 28th of June 2024
9-12 AM @UNG – University of Nova Gorica
Collective research on the border mapping
Research laboratory together with the Professors of the Cultural Heritage Studies Department

The artist will attend the University of Nova Gorica, to take on the results of the mapping of the representative places of the urban border of Gorizia-Nova Gorica, contributing to the research and begin the planning of the new border milestones displacement.

Tuesday, July the 2nd 2024
8-13 AM @Summer Camp in Farra d’Isonzo
Counter-monument & Counter-cartography
Creative laboratory with the artist for girls and boys aged 10-15 years old

The workshop takes place at the city’s summer center and is open to a maximum of 40 participants.
With the contribution of the artist and with the collaboration of the art therapists and educators of Comfort Zone, the memory transmitted to the territory through the border monuments will be explored by the group, using typical practices of contemporary art: an exploration of the border monumental places according to sensorial methods and counter-carthography (the Redipuglia Shrine, the Ara Pacis in Medea) and a practical workshop with final restitution, involving the active involvement and protagonism of the young participants.

Thursday, July the 4th 2024
9-11 AM @Anhovo Cave in the headquarter of the enterprise Alpacem Cement
Breakfast with the artist @The cave
Workshop for the community of workers in the Ahnovo quarries

The laboratory, dedicated to the workers of the Anhovo quarries and their families, has the objective of collecting information and testimonies useful for the creation of the work of art ‚ÄúWitness Corner Marked / border milestones‚ÄĚ by Manca Bajec, also drawing on the company‚Äôs production practices and materials, which will be used for the creation of the artwork and will inspire its aesthetic and conceptual characteristics. In the relaxed atmosphere of a breakfast with the artist, the families whose history is connected to the Anhovo Quarries and its workers, will give the artist the historical memory of the place as well as ideas for using the materials produced in shaping final work of art.

Thursday, December the 5th
(time TBC) @starting from Transalpina square and along the border between Gorizia and Nova Gorica
Witness corner marked: new milestones on the border
A ‚Äúrelational walking‚ÄĚ for the re-location of the new milestones on the urban border

A performative restitution of the work: a walk (almost a via crucis) through the most representative places of the urban border, together with all the citizens who wish to be actively involved in the re-writing of the territory and its symbolic places. The artist, together with those who participate, will identify the symbolic places of the urban border, and will place the new milestones there, involving participants in the exchange of memories about the places. The new milestones are at the same time an artifact with a functional use ‚Äď marking the urban soil, signaling the presence of an important place ‚Äď and a work of art that incorporates memory, materials and local histories.

Events and activities are open and free on reservation: prenotazioni@iodeposito.org